Itinerari veneziani

Per rendere più organici gli itinerari consigliati a Venezia si è pensato di utilizzare la suddivisione in sestieri fermo restando che a Venezia è d’obbligo perdersi, andare a zonzo, bighellonare tra le calli lasciando che siano le pietre del selciato, incastonate una dietro l’altra, a guidare i passi.

Un certo Marcel Proust ha calpestato queste pietre una volta da piccolo e se le è ricordate per tutta la vita. Per lo scrittore francese Venezia era una città di fantasia infantile e di malinconia adulta, una piena di desideri e una irruzione di ricordi.

Prima di cominciare gli itinerari vi informiamo che Venezia può provocare dipendenza, ci chiediamo come facciano i veneziani a resistere al regime estetico di intossicazione quotidiana di bellezza, forse è per questo motivo che li chiamano i Serenissimi: sono biochimicamente estatici, assuefatti d’epifania.


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